va' che bella questa. e in teoria non è nemmeno hardcore. in teoria.
lunedì 16 aprile 2012
postception: il post nel post
volevo scrivere qualcosa a riguardo della pornografia, esattamente volevo smentire il fatto che la pornografia (almeno quella mainstream) rappresenti comportamenti sessuali verosimili o/e praticati nella quotidianità, anche da persone sessualmente smaliziate. poi, per dare forza alle mie argomentazioni, sono andato alla ricerca del significato letterale della parola pornografia, e vi ho trovato spunto per un'altra riflessione.
vediamo il wikizionario: oscenità di scritti, disegni, immagini, ecc., in cui avviene una rappresentazione esplicita di soggetti erotici e sessuali.
oscenità? mah. vado a vedere il dizionario hoepli online (purtroppo il de mauro non è più disponibile da anni... una prece) e trovo la seguente definizione: rappresentazione di soggetti osceni per mezzo di discorsi, scritti, disegni, fotografie e spettacoli.
ancora quella parola. non contento, consulto la treccani online. dice: trattazione o rappresentazione (attraverso scritti, disegni, fotografie, film, spettacoli, video ecc.) di soggetti o immagini ritenuti osceni, fatta con lo scopo di stimolare eroticamente il lettore o lo spettatore.
cedo. vado a controllare il significato di osceno.
hoepli: che offende il pudore con parole, azioni o immagini riferite alla sfera sessuale.
treccani: che offende gravemente il senso del pudore, soprattutto per quanto si riferisce all’ambito della sessualità [...] per estensione, turpe, laido, immondo, ripugnante.
il pudore? il senso del pudore? ragazzi, ma queste sono opinioni: ciascuno ha il senso del pudore che si ritrova, e quindi quel che è osceno per te può non esserlo per me, e viceversa. un vocabolario, qualsiasi strumento di consultazione, dovrebbe invece, a mio modestissimo parere, contenere dati oggettivi e non confutabili, come lo sono invece le opinioni. quindi, sempre secondo il mio modesto parere, definire pornografia come una rappresentazione di oscenità significa non definirla affatto. più corretta, anche se ha dovuto pagare il tributo del rispetto a chi-ne-sa-di-più, la definizione di wikizionario, che perlomeno a quella dell'oscenità aggiunge la definizione di rappresentazione esplicita di soggetti erotici e sessuali. che è quel che cercavo, vivaddio, e tutto sommato anche tutto quel che andava detto: un'informazione semplice e diretta. ma ne siamo più capaci?
comunque, torniamo all'intento originario: la pornografia, per definizione (rido un po', ma senza farmene accorgere), è la rappresentazione della sessualità umana, e il suo nocciolo duro (in inglese, hardcore) è la rappresentazione di atti sessuali reali, cioè non simulati. lasciamo per un attimo da parte il fatto che la definizione di atto sessuale è anch'essa piuttosto vaga e arbitraria e prendiamo per buona la definizione che hardcore sia qualcosa in cui si vede almeno un organo sessuale nell'esercizio delle sue funzioni. il fatto è che, a dispetto della definizione non plus ultra, raramente io trovo realistiche le funzioni rappresentate.
intanto, i protagonisti stessi sono poco credibili: le donne son quasi tutte artificiali e le poche che non lo sono, comunque, appartengono a un tipo di avvenenza stereotipata: giovani, toniche, levigate; gli uomini, idem: giovani, fisicati e con una mazza tanta - ma quello trova giustificazione nel fatto che, se fosse più corta, i corpi dovrebbero stare troppo vicini durante l'accoppiamento e non si vedrebbe più niente. ma poi, vogliamo parlare della gestualità? zum zum zum, zan zan zan, è sempre la solita frenetica tiritera. una cosa così io non mi eccito nemmeno a farla, figuriamoci a guardarla.
poche le eccezioni per quel che riguarda l'aspetto degli attori, moltissime invece le finzioni per quel che riguarda tutto il resto e vorrei dire a quei signori che no, non è così che si scopa: al massimo così ci si masturba col corpo altrui, in ogni caso non state fornendo un buon esempio, considerando che molto spesso la pornografia è l'unica fonte di informazione sul sesso che c'è a disposizione.
vediamo il wikizionario: oscenità di scritti, disegni, immagini, ecc., in cui avviene una rappresentazione esplicita di soggetti erotici e sessuali.
oscenità? mah. vado a vedere il dizionario hoepli online (purtroppo il de mauro non è più disponibile da anni... una prece) e trovo la seguente definizione: rappresentazione di soggetti osceni per mezzo di discorsi, scritti, disegni, fotografie e spettacoli.
ancora quella parola. non contento, consulto la treccani online. dice: trattazione o rappresentazione (attraverso scritti, disegni, fotografie, film, spettacoli, video ecc.) di soggetti o immagini ritenuti osceni, fatta con lo scopo di stimolare eroticamente il lettore o lo spettatore.
cedo. vado a controllare il significato di osceno.
hoepli: che offende il pudore con parole, azioni o immagini riferite alla sfera sessuale.
treccani: che offende gravemente il senso del pudore, soprattutto per quanto si riferisce all’ambito della sessualità [...] per estensione, turpe, laido, immondo, ripugnante.
il pudore? il senso del pudore? ragazzi, ma queste sono opinioni: ciascuno ha il senso del pudore che si ritrova, e quindi quel che è osceno per te può non esserlo per me, e viceversa. un vocabolario, qualsiasi strumento di consultazione, dovrebbe invece, a mio modestissimo parere, contenere dati oggettivi e non confutabili, come lo sono invece le opinioni. quindi, sempre secondo il mio modesto parere, definire pornografia come una rappresentazione di oscenità significa non definirla affatto. più corretta, anche se ha dovuto pagare il tributo del rispetto a chi-ne-sa-di-più, la definizione di wikizionario, che perlomeno a quella dell'oscenità aggiunge la definizione di rappresentazione esplicita di soggetti erotici e sessuali. che è quel che cercavo, vivaddio, e tutto sommato anche tutto quel che andava detto: un'informazione semplice e diretta. ma ne siamo più capaci?
comunque, torniamo all'intento originario: la pornografia, per definizione (rido un po', ma senza farmene accorgere), è la rappresentazione della sessualità umana, e il suo nocciolo duro (in inglese, hardcore) è la rappresentazione di atti sessuali reali, cioè non simulati. lasciamo per un attimo da parte il fatto che la definizione di atto sessuale è anch'essa piuttosto vaga e arbitraria e prendiamo per buona la definizione che hardcore sia qualcosa in cui si vede almeno un organo sessuale nell'esercizio delle sue funzioni. il fatto è che, a dispetto della definizione non plus ultra, raramente io trovo realistiche le funzioni rappresentate.
intanto, i protagonisti stessi sono poco credibili: le donne son quasi tutte artificiali e le poche che non lo sono, comunque, appartengono a un tipo di avvenenza stereotipata: giovani, toniche, levigate; gli uomini, idem: giovani, fisicati e con una mazza tanta - ma quello trova giustificazione nel fatto che, se fosse più corta, i corpi dovrebbero stare troppo vicini durante l'accoppiamento e non si vedrebbe più niente. ma poi, vogliamo parlare della gestualità? zum zum zum, zan zan zan, è sempre la solita frenetica tiritera. una cosa così io non mi eccito nemmeno a farla, figuriamoci a guardarla.
poche le eccezioni per quel che riguarda l'aspetto degli attori, moltissime invece le finzioni per quel che riguarda tutto il resto e vorrei dire a quei signori che no, non è così che si scopa: al massimo così ci si masturba col corpo altrui, in ogni caso non state fornendo un buon esempio, considerando che molto spesso la pornografia è l'unica fonte di informazione sul sesso che c'è a disposizione.
giovedì 12 aprile 2012
irriducibili
voglio dire: quanto vi ci vuole per decidere che una persona è definitivamente bollita, e che le sue idee non hanno la possibilità di essere concretamente attuate?
son vent'anni che bossi ce la mena con la padaaaaniaaa e roma ladrona e la secessione del noooord e l'orgoglio padaaaaano e il dio po (io ne ho in mente altri, ma se vi pare...). vent'anni, quindici dei quali la lega è stata al governo. cazzo ha ottenuto? il trota consigliere regionale. wow.
no, dico, il trota. dodicimila al mese: io ci metto dieci mesi a tirarli su (e nel frattempo ne ho spesi quindicimila, ma questa è un'altra storia), non so voi orgogliosi leghisti barbari sognanti.
(ecco, sì, sognate, sognate. ma soprattutto continuate a dormire sereni)
che poi, bossi, lo vogliamo ricordare? era sempre quello che la mattina usciva di casa con la 24 ore e diceva alla moglie che andava ad esercitare la professione medica senza essersi mai laureato. la moglie l'ha mollato perché a 34 anni, benché padre di famiglia, non aveva ancora un lavoro. ed era il 1982, non c'era la crisi occupazionale che c'è oggi. insomma, un altro miracolato della politica: con questo dna, vi stupite del trota?
e con queste brillanti premesse, mi spiegate l'ulteriore furbata di lasciare a capo di un partito uno che è stato colto da ictus e pensare che tutto sia uguale a prima? sì, in effetti bossi non è diverso da prima: cazzate diceva prima, cazzate dice adesso, solo che si capiscono ancora meno bene. ma chiunque conosca qualcuno colpito da ictus sa che, per quanto bene se ne esca, una persona non sarà mai più la stessa di prima. per dire, mia sorella l'ha avuto, sta benino, ma non è più in grado di lavorare - e faceva l'impiegata, eh. bossi continua a fare il segretario di un partito che conta il 10% a livello nazionale e ha tenuto per le palle un governo coi suoi ricatti. non vi viene il sospetto, o barbari sognanti orgoglioni padani, che qualcuno - come minimo - lo adopera come una marionetta e ne muove i fili?
nel frattempo che voi vi facevate le seghe con l'acqua del dio po (ma diocàn...) il federalismo fiscale e le corna da vichingo, qualcuno, grazie al vostro appoggio in parlamento, evitava la galera un giorno sì e l'altro pure, qualcun altro tirava su per il naso roba comprata anche con i soldi delle tasse pagate da me, mentre altri chiudevano fabbriche e negozi, altri delocalizzavano in culo agli operai e altri ancora si ammazzavano non avendo alternative praticabili.
e adesso è tutto un complotto, ovvero qualcuno si è approfittato della buona fede di bossi. oh, almeno adesso decidetevi: è un complotto, cioè è tutta una montatura e niente è vero, oppure qualcuno ha allungato le mani alle spalle del capo? no, perché le due cose insieme non è possibile, ve lo voglio dire.
ma già, voi siete barbari sognanti. non siete afflitti dalle contingenze del verosimile.
ma ve ne andate affanculo?
son vent'anni che bossi ce la mena con la padaaaaniaaa e roma ladrona e la secessione del noooord e l'orgoglio padaaaaano e il dio po (io ne ho in mente altri, ma se vi pare...). vent'anni, quindici dei quali la lega è stata al governo. cazzo ha ottenuto? il trota consigliere regionale. wow.
no, dico, il trota. dodicimila al mese: io ci metto dieci mesi a tirarli su (e nel frattempo ne ho spesi quindicimila, ma questa è un'altra storia), non so voi orgogliosi leghisti barbari sognanti.
(ecco, sì, sognate, sognate. ma soprattutto continuate a dormire sereni)
che poi, bossi, lo vogliamo ricordare? era sempre quello che la mattina usciva di casa con la 24 ore e diceva alla moglie che andava ad esercitare la professione medica senza essersi mai laureato. la moglie l'ha mollato perché a 34 anni, benché padre di famiglia, non aveva ancora un lavoro. ed era il 1982, non c'era la crisi occupazionale che c'è oggi. insomma, un altro miracolato della politica: con questo dna, vi stupite del trota?
e con queste brillanti premesse, mi spiegate l'ulteriore furbata di lasciare a capo di un partito uno che è stato colto da ictus e pensare che tutto sia uguale a prima? sì, in effetti bossi non è diverso da prima: cazzate diceva prima, cazzate dice adesso, solo che si capiscono ancora meno bene. ma chiunque conosca qualcuno colpito da ictus sa che, per quanto bene se ne esca, una persona non sarà mai più la stessa di prima. per dire, mia sorella l'ha avuto, sta benino, ma non è più in grado di lavorare - e faceva l'impiegata, eh. bossi continua a fare il segretario di un partito che conta il 10% a livello nazionale e ha tenuto per le palle un governo coi suoi ricatti. non vi viene il sospetto, o barbari sognanti orgoglioni padani, che qualcuno - come minimo - lo adopera come una marionetta e ne muove i fili?
nel frattempo che voi vi facevate le seghe con l'acqua del dio po (ma diocàn...) il federalismo fiscale e le corna da vichingo, qualcuno, grazie al vostro appoggio in parlamento, evitava la galera un giorno sì e l'altro pure, qualcun altro tirava su per il naso roba comprata anche con i soldi delle tasse pagate da me, mentre altri chiudevano fabbriche e negozi, altri delocalizzavano in culo agli operai e altri ancora si ammazzavano non avendo alternative praticabili.
e adesso è tutto un complotto, ovvero qualcuno si è approfittato della buona fede di bossi. oh, almeno adesso decidetevi: è un complotto, cioè è tutta una montatura e niente è vero, oppure qualcuno ha allungato le mani alle spalle del capo? no, perché le due cose insieme non è possibile, ve lo voglio dire.
ma già, voi siete barbari sognanti. non siete afflitti dalle contingenze del verosimile.
ma ve ne andate affanculo?
venerdì 30 marzo 2012
sì però io dico
vuoi fare spam? almeno fammelo intelligibile. no 'sta roba:
le nostde (?) ragazze danno tutto quello che chiedi (ganzo, già pregustavo il succulento pranzetto). attravwrso una web camera (merda).
e che vuol dire salco? e ragazxe? soddizfera? gostre? dopk? DOPK? dopo google traduttore c'è anche google ocr?
Passionlive l salco con successo ricaricate. Il tuo bilancio e di 9 euro
Le nostde ragazze danno tutto quello che chiedi. Âattravwrso una web camera.
Abbiamo s disposizione circa 100 ragazxe in webcam. ÂÂche soddizfera tutte le gostre richieste.
Dopk una chat. ¬Vi ricotdiamo che il minuto costa euro. a vlstra disposizione 18 minuti.
Il tuo nome utente Trishaa
La tua password 7uf5mcb402hfyt
Il link pef accsdere
Dite loro quello che vuoi.
le nostde (?) ragazze danno tutto quello che chiedi (ganzo, già pregustavo il succulento pranzetto). attravwrso una web camera (merda).
e che vuol dire salco? e ragazxe? soddizfera? gostre? dopk? DOPK? dopo google traduttore c'è anche google ocr?
mercoledì 28 marzo 2012
#kolossalberlusconi
carina la gara in corso su twitter per trovare un nome adatto al film autobiografico di per con su per tra fra berlusconi. segnalo i titoli che mi son piaciuti di più:
:-D
uomini che pagano le donnema le migliori sono come al solito di johnny palomba:
l'uomo della loggia
bertoldo, bertoldino e bertolaso
le fotte ignoranti
la finestra sul porcile
craxi driver
fronte del riporto
porci non leali
a qualcuno piace calvo
coalizione da tiffany
:-D
giovedì 22 marzo 2012
proviamo con l'omeopatia?
cosa si potrebbe ancora inventare, per scongiurare che questa banda bassotti torni in parlamento a farsi i cazzi loro a spese nostre?
l'ultima notizia aberrante è di ieri e al proposito riporto parte del commento di massimo gramellini:
a me no, non sembra normale, o perlomeno non sarebbe normale se questo fosse un paese normale. il problema è che non lo è e non lo è mai stato, e non ce la meniamo con la questione che i cittadini son migliori di quelli che li governano, perché alla fin fine siamo noi che li votiamo.
anzi, siete voi che li votate, perché se venite a vedere la mia tessera elettorale ci trovate solo i timbri per i referendum e per le elezioni amministrative, perché io non voterò mai per qualcuno imposto da una segreteria di partito e con cui poi non riuscirò a comunicare in nessun modo, vanificando la mia delega.
abbiamo votato un referendum con cui si è stabilito che questa legge elettorale è una porcata e va abrogata. qualcuno lo ha fatto? no. cosa si fa allora? ciascuno scrive al deputato che è stato eletto nella propria circoscrizione e cerca di convincerlo a presentare una legge elettorale migliore? dove gli scrive? in email? siamo sicuri che la legga? e soprattutto che la prenda in qualche considerazione? ma figuriamoci: usciamo freschi freschi da una stagione in cui ben metà degli italiani, cioè per approssimazione quelli che non erano d'accordo con silvione, non contavano una sega nulla, figuriamoci una minoranza, per quanto vasta possa essere.
(perché non ci illudiamo che tutti quelli che hanno votato al referendum poi si attivino personalmente per contattare i parlamentari, eh).
e loro su quello contano: sul fatto che nessuno poi esercita un controllo reale sull'operato degli eletti, per il semplice motivo che non può, gnè gnè. tu che leggi, lo sai chi è che ti rappresenta? lo sai chi è che è stato eletto nella tua circoscrizione? prevengo la tua domanda: no, nemmeno io, ma m'importa sega, visto che a votare non ci sono andato (o sì ma ho annullato, non ricordo).
e anche questi al governo adesso, non è che poi siano tanto più interessati alle opinioni altrui, vedasi "trattativa" sulla riforma del lavoro.
'nzomma, cosa vogliamo fare? smettere di votare finché non ci danno qualche garanzia di poter esercitare una qualche forma di controllo? e con che cosa li ricattiamo? andiamo davanti a montecitorio puntandoci ciascuno un taglierino alla gola?
o andiamo a rinnovare il passaporto?
l'ultima notizia aberrante è di ieri e al proposito riporto parte del commento di massimo gramellini:
Ma vi sembra normale che soltanto due parlamentari su mille abbiamo investito una parte dei loro risparmi in titoli di Stato? [...] Casini investe in profumi L’Oréal e medicine Bayer, il democratico Gentiloni in aperitivi Campari e un po’ tutti affidano le proprie fortune a società estere: Deutsche Telekom, Banco di Bilbao, Bank of America, cara all’americano Martino. Invece sulla baracca che toccherebbe loro raddrizzare - lo Stato italiano - scommettono in pochi. Due, per la precisione. [...]
Ripeto: due su mille, vi sembra normale? Che fiducia potrebbe mai ispirarvi un’azienda i cui consiglieri d’amministrazione investissero i propri guadagni in azioni della concorrenza? E con quale credibilità i governanti continueranno a chiedere ai cittadini e ai mercati di finanziare il nostro debito pubblico, se i primi a non credere in quel che predicano sono loro? [...]
a me no, non sembra normale, o perlomeno non sarebbe normale se questo fosse un paese normale. il problema è che non lo è e non lo è mai stato, e non ce la meniamo con la questione che i cittadini son migliori di quelli che li governano, perché alla fin fine siamo noi che li votiamo.
anzi, siete voi che li votate, perché se venite a vedere la mia tessera elettorale ci trovate solo i timbri per i referendum e per le elezioni amministrative, perché io non voterò mai per qualcuno imposto da una segreteria di partito e con cui poi non riuscirò a comunicare in nessun modo, vanificando la mia delega.
abbiamo votato un referendum con cui si è stabilito che questa legge elettorale è una porcata e va abrogata. qualcuno lo ha fatto? no. cosa si fa allora? ciascuno scrive al deputato che è stato eletto nella propria circoscrizione e cerca di convincerlo a presentare una legge elettorale migliore? dove gli scrive? in email? siamo sicuri che la legga? e soprattutto che la prenda in qualche considerazione? ma figuriamoci: usciamo freschi freschi da una stagione in cui ben metà degli italiani, cioè per approssimazione quelli che non erano d'accordo con silvione, non contavano una sega nulla, figuriamoci una minoranza, per quanto vasta possa essere.
(perché non ci illudiamo che tutti quelli che hanno votato al referendum poi si attivino personalmente per contattare i parlamentari, eh).
e loro su quello contano: sul fatto che nessuno poi esercita un controllo reale sull'operato degli eletti, per il semplice motivo che non può, gnè gnè. tu che leggi, lo sai chi è che ti rappresenta? lo sai chi è che è stato eletto nella tua circoscrizione? prevengo la tua domanda: no, nemmeno io, ma m'importa sega, visto che a votare non ci sono andato (o sì ma ho annullato, non ricordo).
e anche questi al governo adesso, non è che poi siano tanto più interessati alle opinioni altrui, vedasi "trattativa" sulla riforma del lavoro.
'nzomma, cosa vogliamo fare? smettere di votare finché non ci danno qualche garanzia di poter esercitare una qualche forma di controllo? e con che cosa li ricattiamo? andiamo davanti a montecitorio puntandoci ciascuno un taglierino alla gola?
o andiamo a rinnovare il passaporto?
mercoledì 21 marzo 2012
la primavera, intanto, è in perfetto orario (attenzione: contenuti espliciti)
dice: è primavera. vediamo chi assisterà per primo alla rifioritura degli ex.
è normale, due volte l'anno come il cambio di stagione nell'armadio: gli ormoni si risvegliano e qualche reminiscenza del passato torna a farsi viva. di solito sono gli irriducibili, oppure solo qualcuno che ha fatto il giro completo della rubrica del telefonino e non ha voglia di infognarsi in una ricerca ex novo.
vabbè, fatto è che nemmeno un paio di giorni dopo mi arriva sms: ho vinto io, d. mi ha chiesto se può venire a prendere il caffè da me. e poi, più per fare ammenda dell'aver vinto che per consolarmi, aggiunge: vedrai che adesso si faranno vive anche con te.
ma anche no, perché sono mesi ormai che faccio una vita ritiratissima, quasi conventuale. mi sono messo da solo in un cantuccio e mi si scorge appena, ma bisogna sapere che sono là. come il colonnello kurtz, chiosa la mia amata e aggiunge un motivo - se ce ne fosse bisogno - a quelli che ho per sapere che l'amo.
scrivo poco, appaio ancora meno, le persone con cui scambio qualche parola sono ormai sempre solo quelle, ma non per questo mi annoio: i pochi amici che posso chiamare davevro tali e che ho a tiro (vale a dire entro un raggio di 80 km), ovviamente i figli, i colleghi che, a onor del vero, non sono certo i peggiori che ho avuto. non faccio altra vita pubblica, in palestra mi infilo gli auricolari e ciao ciao, e comunque di solito indosso una tale faccia da poker che un re arroccato dietro una fila di pedoni è un fortilizio meno inespugnabile. solo la farmacista che mi vede una volta al mese mi dispensa, senza sollecitazioni da parte mia, sorrisi che forse qualcuno potrebbe interpretare come un velato invito alla conversazione, ma stigrancazzi.
e mi domandavo: come mai? son diventato ancora più antisociale? no. son diventato misantropo? no. depresso? no. finché stamattina ho trovato tazio che, mutatis mutandis, mi ha spiegato le mie idee con poche, semplici parole. cito:
e pertanto.
è normale, due volte l'anno come il cambio di stagione nell'armadio: gli ormoni si risvegliano e qualche reminiscenza del passato torna a farsi viva. di solito sono gli irriducibili, oppure solo qualcuno che ha fatto il giro completo della rubrica del telefonino e non ha voglia di infognarsi in una ricerca ex novo.
vabbè, fatto è che nemmeno un paio di giorni dopo mi arriva sms: ho vinto io, d. mi ha chiesto se può venire a prendere il caffè da me. e poi, più per fare ammenda dell'aver vinto che per consolarmi, aggiunge: vedrai che adesso si faranno vive anche con te.
ma anche no, perché sono mesi ormai che faccio una vita ritiratissima, quasi conventuale. mi sono messo da solo in un cantuccio e mi si scorge appena, ma bisogna sapere che sono là. come il colonnello kurtz, chiosa la mia amata e aggiunge un motivo - se ce ne fosse bisogno - a quelli che ho per sapere che l'amo.
scrivo poco, appaio ancora meno, le persone con cui scambio qualche parola sono ormai sempre solo quelle, ma non per questo mi annoio: i pochi amici che posso chiamare davevro tali e che ho a tiro (vale a dire entro un raggio di 80 km), ovviamente i figli, i colleghi che, a onor del vero, non sono certo i peggiori che ho avuto. non faccio altra vita pubblica, in palestra mi infilo gli auricolari e ciao ciao, e comunque di solito indosso una tale faccia da poker che un re arroccato dietro una fila di pedoni è un fortilizio meno inespugnabile. solo la farmacista che mi vede una volta al mese mi dispensa, senza sollecitazioni da parte mia, sorrisi che forse qualcuno potrebbe interpretare come un velato invito alla conversazione, ma stigrancazzi.
e mi domandavo: come mai? son diventato ancora più antisociale? no. son diventato misantropo? no. depresso? no. finché stamattina ho trovato tazio che, mutatis mutandis, mi ha spiegato le mie idee con poche, semplici parole. cito:
Bonjour, è mercoledì [...]Ricetta economica del giorno:Per una dieta salutare del paese: prendere i pensionandi, allungargli l’età di pensionamento, farli permanere a dismisura in azienda in modo da evidenziarne l’inefficienza (fisiologica, cazzomerda, per quello andavano in pensione), fornire all’azienda agili strumenti di flessibilità in uscita con cui segare il suddetto pensionando, postillare la non obbligatorietà del reintegro in caso di vertenza, indennizzarlo al pari di un qualsiasi fattore [im]produttivo, spararlo fuori dalla finestra e farlo atterrare sugli ammortizzatori sociali, aumentando vorticosamente (??) il flusso di mobilità in entrata. Yeah.Servire freddo su un letto di contratti rivisitati esclusivamente pro grandi imprese e penalizzanti le piccole e le micro imprese, che credevano d’avere il problema delle banche, ma si sbagliavano (d’altronde sono piccole e micro per qualcosa no?) perché in realtà c’avevano il problema di regolare il traffico di assunzioni in entrata, c’avevano. Yeah.Accompagnare la ricetta con un litro di benzina gravata dal 65% di accise, che è la più cara del mondo, ma è ottima. Tant’è che gli investitori stranieri se ne chiavano del prezzo del carburante e del costo del denaro da usura: gli investitori mica non investivano per quello e la burocrazia assurda e la corruzione spaventosa eh.E no. Non investivano perché avevamo un brutto brutto mercato del lavoro. Yeah.A volte ci si rende conto di essere degli ignoranti da bestia eh.Che si fanno domande del tipo: e le misure per la crescita? Rò stann ‘e misur?Come ho già avuto occasione di scrivere altrove, le misure ci sono già.Una certa è la misura 37 dei sandali fottimifottimi della Squinzy, che quando le guardo i piedi con quei sandali, mi cresce così rapido che mi esce la cappella dal bordo dei jeans. Yeah.
e pertanto.
lunedì 12 marzo 2012
sì ma la sostanza non cambia
Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.
Elsa Morante (Il testo, del 1945, si riferisce a Mussolini)
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.
Elsa Morante (Il testo, del 1945, si riferisce a Mussolini)
domenica 11 marzo 2012
riassunto delle puntate precedenti
mi ricordo di un paese in cui c'era il più forte partito comunista d'europa: navigava intorno al 30% dei consensi, nondimeno non riuscì mai a governare. probabilmente, quel 30% era l'unica parte del paese veramente di sinistra, con ciò intendendo persone con un'idea di società che non può prescindere dalla solidarietà e dall'equa distribuzione della ricchezza.
il resto del paese faceva la maggioranza silenziosa, un gregge di bigotti che si lasciava volentieri guidare dalla gestione paternalistica della democrazia cristiana, non scevra da sospetti di collusione con la mafia e con oscure trame che ci rendevano un paese a sovranità limitata.
poi è morto il segretario di quel partito, e ne è seguito uno sbandamento paragonabile a quello dell'esercito italiano dopo l'8 settembre 1943. non siamo più comunisti? ma sì che lo siamo ancora. no, siamo socialisti. no, siamo socialdemocratici. no, siamo democratici e basta. mentre discutevano e contemporaneamente perdevano voti, è arrivata mani pulite, craxi se ne è andato ed è arrivato il suo erede naturale.
costui, con tutti i soldi che aveva fatto nessuno-ha-ancora-saputo-davvero-come, ha messo d'accordo un po' di gente, specialmente fascisti, razzisti xenofobi, morti di figa con troie al seguito e cocainomani vari, e ne ha fatto un'alleanza di governo. e con questa ha governato quasi indisturbato per 17 anni: le rare volte che il famoso partito che non si sa più cosa sia, ma che di sicuro non è più comunista, è riuscito a vincere le elezioni, lo ha fatto dando la guida della coalizione e del futuro governo a romano prodi. un democristiano, cioè un ex avversario.
cioè, in poche parole, in meno di trent'anni siamo passati da un paese dove poteva darsi l'unico caso di un partito comunista che andasse al governo vincendo le elezioni a un paese in cui alle elezioni c'è da scegliere tra una coalizione di destra e una di fascisti.
mica male.
il resto del paese faceva la maggioranza silenziosa, un gregge di bigotti che si lasciava volentieri guidare dalla gestione paternalistica della democrazia cristiana, non scevra da sospetti di collusione con la mafia e con oscure trame che ci rendevano un paese a sovranità limitata.
poi è morto il segretario di quel partito, e ne è seguito uno sbandamento paragonabile a quello dell'esercito italiano dopo l'8 settembre 1943. non siamo più comunisti? ma sì che lo siamo ancora. no, siamo socialisti. no, siamo socialdemocratici. no, siamo democratici e basta. mentre discutevano e contemporaneamente perdevano voti, è arrivata mani pulite, craxi se ne è andato ed è arrivato il suo erede naturale.
costui, con tutti i soldi che aveva fatto nessuno-ha-ancora-saputo-davvero-come, ha messo d'accordo un po' di gente, specialmente fascisti, razzisti xenofobi, morti di figa con troie al seguito e cocainomani vari, e ne ha fatto un'alleanza di governo. e con questa ha governato quasi indisturbato per 17 anni: le rare volte che il famoso partito che non si sa più cosa sia, ma che di sicuro non è più comunista, è riuscito a vincere le elezioni, lo ha fatto dando la guida della coalizione e del futuro governo a romano prodi. un democristiano, cioè un ex avversario.
cioè, in poche parole, in meno di trent'anni siamo passati da un paese dove poteva darsi l'unico caso di un partito comunista che andasse al governo vincendo le elezioni a un paese in cui alle elezioni c'è da scegliere tra una coalizione di destra e una di fascisti.
mica male.
venerdì 9 marzo 2012
il fatto è
che un blog è per definizione un diario pubblico: qualcosa dove ci scrivi i tuoi personali tormenti, le tue personali opinioni, magari qualche sana stronzata che ti è venuta in mente o il momento del cazzeggio. ma pubblicamente. se no non uso internet: uso il mio pc offline, o il caro vecchio quadernino/ la cara vecchia agenda.
e lo scopo di scrivere le tue cose in pubblico è quello di avere un pubblico, direbbe la palice. ora, non mi sto lamentando del fatto di non avere successo come blogger: per quello, so cosa si deve fare, ma non mi interessa. parlo del fatto che ormai ciascuno si parla addosso: a sé e a quelli che già la pensano come lui. certo, non pretendo che vengano qua le masse degli adoratori di san silvio e che, fulminati sulla via di quadrelli dalle mie parole, si convertano al verbo della solidarietà. ma che qualcuno aggiusti un pochino il tiro rispetto alle sue tetragone posizioni, o mi faccia ragionare in modo da far raddrizzare il mio (sempre tiro, porci tutti quelli che avete pensato ad altro), pare brutto? impossibile? fantascienza?
tutto quello che si scrive e in genere si comunica ha lo scopo di suscitare una reazione: se la reazione manca, o il messaggio è vuoto di significato, o è sbagliato il mezzo usato per diffondere il messaggio, o è sbagliata la platea a cui ci si rivolge.
nel frattempo che capisco de che stamo a parla', e soprattutto, perché stamo a parla', mi ritiro nelle mie stanze. nemmeno lì c'è grande esercizio di critica, visto che abito da solo, ma quando le stanze sono un po' più animate dalla presenza di qualcuno, poi lo sono anche dal punto di vista del dialogo.
e lo scopo di scrivere le tue cose in pubblico è quello di avere un pubblico, direbbe la palice. ora, non mi sto lamentando del fatto di non avere successo come blogger: per quello, so cosa si deve fare, ma non mi interessa. parlo del fatto che ormai ciascuno si parla addosso: a sé e a quelli che già la pensano come lui. certo, non pretendo che vengano qua le masse degli adoratori di san silvio e che, fulminati sulla via di quadrelli dalle mie parole, si convertano al verbo della solidarietà. ma che qualcuno aggiusti un pochino il tiro rispetto alle sue tetragone posizioni, o mi faccia ragionare in modo da far raddrizzare il mio (sempre tiro, porci tutti quelli che avete pensato ad altro), pare brutto? impossibile? fantascienza?
tutto quello che si scrive e in genere si comunica ha lo scopo di suscitare una reazione: se la reazione manca, o il messaggio è vuoto di significato, o è sbagliato il mezzo usato per diffondere il messaggio, o è sbagliata la platea a cui ci si rivolge.
nel frattempo che capisco de che stamo a parla', e soprattutto, perché stamo a parla', mi ritiro nelle mie stanze. nemmeno lì c'è grande esercizio di critica, visto che abito da solo, ma quando le stanze sono un po' più animate dalla presenza di qualcuno, poi lo sono anche dal punto di vista del dialogo.
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