venerdì 2 settembre 2011

chissà perché, me lo aspettavo

appena ho saputo che berlusconi era all'estero, ho subito pensato: "sta' a vedere che mò ne spara un'altra delle sue". e infatti, trac, puntuale come un treno svizzero.

si vede che l'aria dell'italia non ispira più tanto nemmeno lui, tant'è che in un'intercettazione, a quanto pare, ha minacciato (chi?) di andarsene di qui a qualche mese (qualcuno ha commentato: "la solita promessa elettorale" :-D). non so dargli torto, l'aria italiana ormai si taglia con il coltello e non solo nun ce sta un cazzo da ride, ma il costante mitragliamento di cazzate è tale che dobbiamo necessariamente renderci impermeabili ad esse, pena altrimenti il sentirci in trincea 24/7. per questo non c'è più nemmeno l'indignazione, ma nemmeno il moto istintivo di sdegno, ma direi nemmeno la minima reazione, punto. ma siamo ben lungi dal diventare un popolo estremamente zen: stiamo piuttosto sperimentando la possibilità di far finta che non esistano. una cosa tipo se chiudo gli occhi forte forte, il mostro sotto al letto scompare. la puerile speranza che, se distogliamo lo sguardo, noi diventiamo invisibili a loro.



purtroppo non funziona, ed ecco qua l'ennesima stronzata: "Ho dato una mano ad una famiglia con figli e lo faccio come avviene con una miriade di persone. Lo faccio perché me lo posso permettere".

considerazione numero uno, la prima che viene in mente: bisogna che scriva a berlusconi per dirgli che verso in stato di bisogno. non pretendo ventimila al mese tutti per me, ma altri diciannove come me glieli posso segnalare senz'altro, e già siamo in venti che ricominciamo a respirare.

considerazione numero due, più mediata: il gip indaga su un'ipotesi di estorsione ai danni di berlusconi. capito? ai danni di silvio; indaga cioè su presunti illeciti la cui vittima sarebbe silvio b. e lui che fa? s'incazza: sono tutte fantasie, io ho solo aiutato una famiglia. è come se uno scolaretto vittima del bullo che tutti i giorni gli sequestra la merendina si incazzasse con la maestra che scopre tutto e denuncia il bullo al preside dicendole: ma no, maestra, stavo solo evitando che diventasse anoressico! non suona perlomeno strano? voglio dire, se io preferisco versare ventimila euro al mese (qualcosa di più di quel che io guadagno in un anno) a qualcuno perché stia zitto, vuol dire che se parlasse io ci rimetterei molto, molto di più. a quel punto, anche io al giudice gli direi: scusa, ma tu cinque minuti di cazzi tuoi...?

ma quel che è bello, come al solito, è sentire il tono della voce. quando commenta la vicenda tarantini, la voce è stridula, rotta, sbaglia le parole, è evidentemente alterato. essere intercettati è una vergogna, "una rapina", non è ammissibile che quando uno usa il telefono non sia tranquillo che le sue conversazioni si svolgano nella riservatezza. quando parla della finanziaria, o degli aiuti al popolo libico, invece, è assolutamente pacato e sereno. ovvio: non gliene frega un cazzo e non ha la minima idea di ciò che sta dicendo, ripete una lezioncina imparata a memoria.

ma sarà costituzionalmente vietato fare un articolo della finanziaria che dica: "io e altri venti, trenta, enne ricconi, visto che ce lo possiamo permettere, tre, cinque, enne miliardi ce li mettiamo noi di tasca nostra, e con quelli ci finanziamo i servizi che quelli che guadagnano poco non si possono permettere di pagare privatamente". silvio, vuoi aiutare le famiglie in difficoltà? ecco.

comunque, adesso gli scrivo.

1 commento:

  1. Sono delle ottime riflessioni.

    Grazie mille per il commento, CIAO!!!

    RispondiElimina

Commenti chiusi.

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.