lunedì 31 maggio 2010

saggi


lo sai che c'è? che è una bella sensazione sentire che tutti gli fanno i complimenti e tutti si stupiscono che studi la batteria da così poco tempo.

e quando gli andavano a fare i complimenti, io stavo là a dire: "è il figlio mio, quello!" :-)

p.s.: tiè, pure in video ;-)

già che abbiamo fatto 30...

...facciamo gli auguri a chi nascé il 31 maggio: come walt whitman, che io dopotutto conosco solo per via de l'attimo fuggente. e non mi stancherò mai di esecrare quelli che continuano a rinominare i films stranieri.
o come alida valli (miiinchia, senso!); o come clint dirty harry eastwood; o come anche magnus; rainer w. fassbinder; john bonzo bonham (ola please); tommy emmanuel (e se non proprio una ola, un applauso ci sta).

e che altro video pensate che avrei potuto postare oggi se non questo? santa banana, date uno sguardo a quella batteria, solo un neanderthal come bonham avrebbe potuto suonarla.

venerdì 28 maggio 2010

nina zilli





ha un bel paio di gambe, ha voce, grinta ed entusiasmo. e aveva un paio di scarpe niente male. è tutto? sì, e forse è abbastanza.

coraggio. siamo arrivati al 28.

innanzitutto, gli auguri a mia sorella; li faccio prima qui che a lei personalmente, ché al telefono per ora non mi risponde.

poi, a isadora duncan, di cui ho visto la tomba al père lachaise; a ian fleming, quello di 007; a t-bone walker; a carroll baby doll baker; a john fogerty rolling on a river:



e auguri anche a tutti gli altri, ché se ne ha sempre bisogno.

e buon weekend, divertitevi, sorridete.

giovedì 27 maggio 2010

ooooooooooooolèèè!!!

la prima albicocca della stagione. ahm ahm ahm. esprimete un desiderio.

tutti.

e lo sapete quel detto secondo cui gli dei puniscono gli uomini facendo avverare i loro desideri? bè, rigioite tutti, perché non sono stato punito.

shalom.

meraviglia e prodigio

la vita è imperfetta, ma riserva episodi, per quanto estemporanei, in cui personaggi insospettabili riescono a compiere imprese epiche. in musica si chiamano one hit wonders, quelli che tirano fuori un singolo di successo e poi ritornano serenamente nell'ombra da dove venivano, ma anche in altri ambiti ci sono esempi preclari di intuizioni geniali che passano una volta e pertanto non sono sufficienti a testimoniare l'esistenza di un genio vero, quanto piuttosto di una sonora botta di culo e via. tipo, i fratelli wachowski e matrix.

vabbè finiamola lì col cappello introduttivo. volevo parlare dei prodigy e di the fat of the land, anno 1997. prima e dopo, i prodigy han fatto cagare, diciamocelo: tre (due? quattro? booh?) cervellini fritti dall'ecstasy e molto affezionati a qualsiasi tump-tump possa esistere, c'est tout. ma the fat of the land era il prodotto perfetto, in tal senso. c'era qualcuno che sapesse suonare, tra i prodigy? forse liam howlett sa mettere vagamente le mani su una tastiera, ma è indicativo che un gruppo che basa tutta la sua forza sul ritmo non conti al suo interno nemmeno un batterista, se non per le esibizioni dal vivo (e mi immagino la frustrazione del tipo, costretto a ripetere le performances originariamente svolte da una macchina).

insomma, chiamare musica quella di the fat è decisamente un complimentone: melodie non ce ne stanno, le voci che si sentono, dire che cantano sarebbe offensivo per un cantante vero, i testi... stendiamo un velo, change my pitch up, smack my bitch up, ma è un fatto che una volta che metti su il cd te lo ascolti fino in fondo, perché non c'è una traccia sbagliata, il ritmo è sempre incalzante e serrato, i rumori suggestivi e lancinanti, i samples ben scelti e azzeccatissimi, e il risultato è... non si può dire gradevole, perché gradevole non è, ma ben riuscito, sì. i bassi pulsano e sono invadenti come devono, le ritmiche martellano allo stesso modo, e i pezzi son vari e ciascuno ha una sua fisionomia definita che trascende la techno, non è affatto semplice definire il genere di ciascun pezzo. diesel power è un rap, ma il beat non è funky; smack my bitch up ha spaccato in tutte le discoteche, ma è lontana anni luce dal big beat con la cassa fissa a 128 bpm, e via dicendo.

vabbè. sapete che c'è? che è da ieri che il cd mi sta andando a rotazione in macchina e non mi va ancora di spegnerlo :-)

su il volume (ma tanto, eh)!

27. senti quanto suona bene.

avrebbero compiuto entrambi 116 anni dashiell hammett e louis-ferdinand céline (stesso anno di nascita di mia nonna, peraltro); ne avrebbe compiuti 99 vincent price; ne compie 88 christopher lee; 60 ne compie dee dee bridgewater; 54, giuseppe tornatore; 53, siouxie sioux; 35 invece ne compie andré 3000 e pertanto facciamo un po' di festa. o preferivate tagliarvi le vene?

sorrisi per tutti :-)



(mi raccomando, come al solito, shake it like a polaroid picture)

mercoledì 26 maggio 2010

auguri a tutti coloro che non hanno chiamato un figlio né falco né nathan

...e anche a john wayne (lui non lo ha mai saputo, ma sapeva meglio rollarsi le canne che andare a cavallo) (questa non ve la spiego, ci vorrebbe troppo); peggy fever lee; nicola piovani; mick ronson (ola di entusiasmo, per favore); stevie nicks; pam grier; lenny kravitz; helena bonham carter.

e il video è un remix (anzi, un mesh-up) un po' ardito, ma tutto sommato mica male ;-)

martedì 25 maggio 2010

25 maggio



poi, facciamo gli auguri anche a raymond carver, peppino gagliardi (embè?), flavio bucci, paul weller (invidiabile la sua collezione di chitarre), kristin scott thomas, indimenticabile faccia di chiulo, e infine a lei, ma quant'è bella?

lunedì 24 maggio 2010

palomba rules

chenfatti astofirm ce sta elio germanio che s'ammucchia de continuo co su' moje e c'ha già du' fiji e un terzo narrivo, ma loro continueno a ammucchiasse, tanto che a la fine la moje more de parto. e allora elio germanio se trova in unzacco de situazzioni che so' tutte sbajate, a partì da la vicina che se chiama celeste ma è marone scuro, per passà dar commissario montalbano che cia i capelli, pe anna' a fini' a ammucchiasse co una rumena chiatta, ma tanto quella poi s'accomoda co raubbova.
enzomma elio germanio sbaja tutto, a compra' i giocattoli a i regazzini, a fa' i conti sur calendario e a nun paga' l'operai, chenfatti quelli je dicono: maché davero? e je se portano via pure la tazza der cesso.
poi a sorella je dice o vedi i tacchi alti so' come i parenti: so' scomodi ma t'aiutano. enfatti co l'aiuto dei parenti elio germanio riesce pure affà paro, e co l'aiuto del fijo chiatto de la rumena chiatta capisce pure che i soldi nunn'abbastano mai.

elio germanio è così bravo, ma così tanto bravo chenfatti ar tiggiuno hanno pensato de fallo rimané senza parole, perché vabbè esse bravi, ma dopotutto rimane sempre roscio.


(planet sala 7, 18,30, fila f posto 10, dalla morte della moglie in poi ho pianto come un vitello)

il piave mormorava calmo e placido al passaggio dei primi fanti il...?

esatto: il 24 maggio è nato archie shepp. c'ero, a perugia, insieme ad altri ventimila (ventimila!) ad applaudirlo in piazza iv novembre - ma anche giù per tutto corso vannucci - nel 1975; nati anche robert zimmermann e patti labelle; bebo storti conte uguccione e, e, e... basta?

e scusate se metto una cover. ma, che cover!

domenica 23 maggio 2010

un minuto e mezzo di

facendo lo slalom tra una mesopotamica puttanata e l'altra, oggi me ne sono andato al mare. c'era il sole, c'era il mare (ovviamente), c'era la musica, un buon libro, la strada.

tornando, prima ho permesso a m2o di sostituirsi alla musica e quindi ai pensieri; poi, ho messo su foxtrot; buona la prima, watcher of the skies si ascolta sempre, poi si va al bersaglio grosso e si salta tutto il resto per arrivare a supper's ready. anzi no, prima horizons si ascolta. tum de dum dum dum de dum...

uhm.

rimettiamola da capo.

visione.

horizons è una donna. una donna un po' prigioniera delle proprie maniere e anche vagamente ingessata, che ti fornisce giusto qualche indizio, che solo chi è più attento può cogliere, sulle proprie fragilità. e improvvisamente, quando forse pensa di non esser vista, si libera delle sue corazze per lasciarsi andare a una danza leggiadra, che dice di lei più di quanto non dica con le parole, con i gesti quotidiani, perfino con i gesti intimi dell'amore, di cui è tutt'altro che avara, ma.

ma.

si torna al tema principale, sugli armonici, note obbligate, inquadrate, irregimentate.

giuro, volevo ascoltare supper's ready. e com'è allora che ho rimesso quattro volte horizons? e perché il mio occhio è umido?

venerdì 21 maggio 2010

santo venerdì (pure se non è pasqua)

tra l'altro, è l'anniversario del lancio dell'atomica sull'atollo bikini, e non son belle cose.

meglio ricordare che è il compleanno di albrecht durer, di henri rousseau, di perry mason al secolo raymond burr, di leo sayer, di marco carta (ebbene sì) e anche del fu notorius b.i.g. di cui vi beccate il video:



ah, e buon weekend a tutti!

giovedì 20 maggio 2010

lo so, sono in ritardo

non è stata colpa mia, non avevo ritirato in tempo lo smoking dalla lavanderia, c'era stata una tremenda inondazione, le cavallette, eccetera.

ma non vi siete strappati i capelli, vero?

comunque, auguri a:

joe cocker
cher
diego abatantuono
massimo cotto, di cui ascolto sempre con piacere i capital tribute, su radio capital
... basta...? che tristezza.

vai, joe:

mercoledì 19 maggio 2010

oh,


...a me, me fa ride.

maggio, 19

auguri a ho chi minh, a malcolm x che non si legge decimo, a edward de bono, teorico del pensiero laterale, a sonny fortune, a pete townshend, a michele placido, a grace jones schiava del ritmo, a joey ramone.

omaggio video al papà di tutti i chitarristi incazzati e a una canzone che è la summa dell'estetica video degli eighties:



martedì 18 maggio 2010

...e poi ho da dire

...che sono andato a vedere manolete, e mi è parsa una splendida occasione mancata. si poteva dire tanto, prendendo a paradigma una storia che invece risulta tutto sommato banale e trattata anche un po' superficialmente. tutto è lasciato all'espressione un po' vacua, un po' infantile, un po' smarrita di adrien brody (secondo me , la cosa migliore del film) che racconta tutto il non detto che uno si deve forzosamente immaginare: a partire dalla frustrazione di un uomo che sa di incarnare la virilità ma che nella realtà quotidiana è ignaro e smarrito come un bimbo (you fuck like a boy) e a cui si chiede di rinunciare all'unica cosa da adulto che gli si prospetta nella vita, a parte ammazzare ritualmente tori; per passare dal senso intimo della morte di cui era permeata tutta la cultura spagnola, almeno fino alla morte di franco; per arrivare al rispetto perbenista delle convenzioni, per di più in un paese cattolico e fascista (vi ricorda qualcosa? anche a me).

e vi dirò, con un briciolino di palle in più, il film si sarebbe anche potuto intitolare lupe.

intanto, facciamo gli auguri

per esempio, a frank capra; o a richard brooks a cui dobbiamo cat on a hot tin roof, che nella traduzione italiana perde gli attributi maschili, forse in omaggio alla taylor; a massimo girotti che non è il papà di terence hill; a lucia mannucci del quartetto cetra e fa novant'anni oggi, auguri signora; giovanni falcone; tom scott, la cassetta col suo intimate strangers l'ho praticamente consumata. niente di speciale, ma è un disco che ha il potere di portarmi con sé. e poi sull'altro lato c'avevo inciso tutu; rick wakeman degli yes; toyah willcox che per me ha l'unico merito di essere la moglie di robert fripp; tina fey che ho recentemente visto in notte folle a manhattan, ma in america è più nota per l'imitazione di sarah palin al saturday night live. finisco citando una battuta presa dal blog di daniele luttazzi e vi lascio col consueto video quotidiano:

La Russa dichiara:"Il Siena ha giocato per vincere, è vergognoso". A Ignà..è così che funziona, non è che tutti gli avversari sono come il PD.



su il volume, e buona giornata à tout le monde!

lunedì 17 maggio 2010

io ho una teoria

e sarebbe che tutta questa pioggia innacquajisce, come si direbbe a perugia, finanche i pensieri, la volontà, la voglia di fare: li diluisce, li annacqua, li disperde. rare le eccezioni.

comunque, pioggia o no, farei gli auguri a:

benedetto brin, che a terni c'ha intitolato il vialone che divide in due l'acciaieria, visto che ne fu tra i fondatori; erik satie su cui molto ci sarebbe da dire ma non lo farò; jean gabin; giulio carlo argan che vorrei ricordare soprattutto per aver avallato l'autenticità delle teste di modigliani ripescate a livorno; dennis hopper; gianni minà; bill bruford, che è stato batterista di quella che per me rimane la migliore formazione dei king crimson, quella con wetton e cross: tecnicamente, la somma delle individualità è probabilmente superiore nel quartetto successivo, con levin e belew, ma la tensione creativa era maggiore. e inoltre penso fosse difficile non cedere al fascino del muro di suono eretto all'epoca; cross aveva non pochi problemi a farsi sentire senza innescare feedbacks; compleanno anche di francesco nuti, chissà come sta, poveraccio; peter hoeg creatore di smilla; enya; page mcconnell che ha collaborato con i tenacious d e solo per quello merita menzione; corrado guzzanti, per favore una ola di entusiasmo; trent reznor.

ci vorrebbero due o tre video, oggi. ma mi si è innacquajita la volontà di farlo, quindi beccatevi solo il re:



addendum: mi son ricordato che oggi era anche il compleanno della mia seconda fidanzata. stavamo quasi per sposarci, saremmo andati a vivere a roma. altro che sliding doors.

venerdì 14 maggio 2010

è primavera, against all odds.

quattordici e non più quattordici


oggi è l'anniversario della prima volta che ho avuto una fidanzata. correva l'anno 1975. non era bellissima, e poi era bionda. per fortuna non bionda dentro. ogni tanto la rivedo, da tanto convive con uno che conosco, hanno una figlia che è identica a lei da ragazza, lei è diventata una signora di cinquant'anni (la cosa non è poi così scontata come sembra).

oggi è anche il compleanno di:

sidney bechet; sentite che bella cosa ha detto sulla musica: "Sai, la musica ha come una specie di umore suo, un bisogno di muoversi; non la si può mettere a sedere o inchiodarla a terra".

cesare polacco, l'ispettore rock: "lei è un fenomeno, ispettore! non sbaglia mai!" "non è esatto, anch'io ho commesso un errore: non ho mai usato la brillantina linetti".

george lucas.

wow wow wow david byrne. memorabile la sua partecipazione a un cartone dei simpson. a un certo punto finisce nella macchina di boe a cui chiede di essere accompagnato in un posto (non ricordo quale). arrivati là, la macchina prosegue e byrne: "il posto era quello..."
boe: "hai visto misery non deve morire?"
byrne: "no".
boe: "ah. allora tutto questo sarà del tutto nuovo per te".

robert zemeckis.

wim mertens.

tim roth. insisto nel dire che lie to me è una mesopotamica puttanata (grazie middle).

scialpi. ne vogliamo parlare?

cate blanchett. aaaaaaaaaaaaah cate blanchett. ohi ohi ohi quanto dolore.

sofia coppola.

buona giornata a tout le monde e anche buon weekend!



got a tape, wanna play.

giovedì 13 maggio 2010

sempre lui, sempre lui

questo mese, venerdì tredici cade di giovedì


gli auguri no, ma vorrei ricordare quel simpaticone di papa pio ix che nacque oggi e che fu responsabile, tra altre nefandezze, delle stragi di perugia del 20 giugno 1859; qualcuno ancora, in quella data, va a deporre una corona di fiori ai piedi della statua di giordano bruno, che sta a poche decine di metri dalla porta da cui entrarono le guardie svizzere, 150 anni prima.

gli auguri li faccio meglio a georges braque, a gil evans, a red garland, a herbert ross, bice valori, edouard molinaro, oona o' neill, che a 18 anni divenne la quarta moglie di charles chaplin che ne aveva 54. e ci ha pure fatto otto figli.

auguri anche a harvey keitel, a blue lou marini, a stefi meraviglia, nato steveland judkins (da adottato, morris).

e non so voi, ma io non so decidermi, e quindi:




mercoledì 12 maggio 2010

io di calcio non capisco una sega

così lascio dire agli altri.

forze della natura

eddai...

essendo il 12, si fa gli auguri a chi è nato il 12

florence nightingale, fondatrice della moderna infermieristica. dice, che c'hai a che fare tu con gli infermieri? e io ti dico: ci ho lavorato insieme.

katharine hepburn, che per me era già vecchia quando ero giovane. ma mi piacque molto l'interpretazione che ne fece cate blanchett (ohi ohi ohi cate blanchett...) in the aviator.

yogi berra che, per chi se lo steste chiedendo, è un ex giocatore di baseball americano, ma più famoso per i suoi nonsense, tipo:
Always go to other peoples' funerals; otherwise they won't go to yours
I knew the record would stand until it was broken
If you don't know where you're going, you might not get there
Ninety percent of this game is mental, and the other half is physical

burt bacharach, e non aggiungerò altro.

umberto bindi.

gary peacock, devo aggiungere altro?

ian sex and drugs and rock'n roll dury.

frank stella, che per me è più famoso per l'uso che andrea pazienza faceva del suo nome, chiamandoci qualcuno a caso dei suoi personaggi, sempre a sproposito.

gabriel byrne.

emilio estevez.

jonah lomu. non metto quasi mai sportivi, ma qualcuno merita.

erica campbell ohi ohi ohi.

e direi che la scelta del video, per oggi, è obbligata...

martedì 11 maggio 2010

nati (dancane) oggi


giustiniano i di bisanzio: uno dei pochi albanesi famosi, insieme a john belushi e a madre teresa di calcutta, anche se non sapeva ancora di esserlo. fece costruire la chiesa di aghia sofia e sposò una zoccola ambiziosa, e secondo me era un gran figo.

irving berlin che scrisse white christmas. adesso sapete con chi prendervela.

salvador dalì che piaceva particolarmente alla mia ex moglie, ne teneva in casa tre o quattro stampe. stranamente, anche se il suo preferito era magritte, di lui c'aveva una stampa sola.

marco ferreri. l'ultima donna ha fatto male a molti della mia generazione.

carla bley, vista e rivista durante umbria jazz. mi ricordo che la figlia suonava con lei e portava i capelli dello stesso colore e con lo stesso taglio della madre. ma era il doppio.

renaud. in italia non lo conosce nessuno, in francia è un personaggio. laisse béton.

peter north che io invidio profondamente.

e laetitia casta, carina carina, ma vivevamo anche senza di lei.

e manco un musicista che mi piaccia, anche oggi. e siccome non suggerite quasi mai, video a piacere:

alzino la mano

quelli che si sono rotti il cazzo delle pubblicità pop-up che si aprono coprendo i pulsanti delle pagine che avete aperto.

lunedì 10 maggio 2010

e sai che c'è?

ho goduto.

auguri a chi nascette

tipo: fred astaire, famoso per fare le stesse cose che faceva ginger rogers, ma in avanti e senza tacchi a spillo; david o. selznick che produsse tra gli altri via col vento e la cui o. non significava proprio niente, ce l'aveva messa lui; ettore scola; carl kung fu fighting douglas; jim abrahams della ditta zucker abrahams & zucker, quelli de l'aeroplano più pazzo del mondo, per capirci; donovan.

e infine due musicisti, e signore e signori, oggi robetta fina:






noticina:"you're the reason i sing, you're the reason why the opera is in me" son due bei versi da dedicare a un padre, anche quando son seguiti da "a house still doesn't make a home / don't leave me here alone".

domenica 9 maggio 2010

venerdì 7 maggio 2010

una miniera, insisto.

peraltro

oggi è il compleanno di johannes brahms, di pëtr il'ic cajkovski o come cavolo si scriverà mai, di gary cooper, di evita duarte in peròn, del recenetemente scomparso raimondo vianello, di thelma houston, di carlos alomar già chitarrista di david bowie, di eagle-eye cherry.

e per oggi il video l'avrei già messo, ma sapete com'è, quando si tratta del duca bianco smetto di ragionare...

invece

stamattina per me è cominciata così:



I’ve got another confession my friend
I’m no fool
I’m getting tired of starting again
Somewhere new

Would you born to resist or be abused?
I swear I’ll never give in
I refuse

Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?

giovedì 6 maggio 2010

scheletri nell'armadio. ma nemmeno tanto.

lo confesso: io che amo il jazz, che faccio anche un po' lo snob verso la musica commerciale, son due mattine che vengo in ufficio ascoltando m2o. e pure a un volume non indifferente, che è l'unico concepibile per ascoltare la musica tunz tunz (oddio, in effetti chiamarla musica è un complimentone, ma vabbè). e credo di capire perché piace: l'impatto delle vibrazioni dei bassi fa una specie di massaggio diffuso a tutto il corpo, e questo fa bene.

migliora l'umore!

anche se è il 6, ei fu sempre (e mica risorge)

ma è sempre meglio fare gli auguri per la nascita che le condoglianze, e quindi: auguri a

giorgio castriota scanderbeg, che voi direte: e stica? ma io lo cito perché andavo a scuola con un suo discendente, che non a caso portava il suo stesso doppio cognome.

sigismondo gioia; il nome non vi dice niente? proviamo a rimetterlo in tedesco: sigmund freud.

rabindranath tagore. su, confessate: quanto ci avete messo a imparare a pronunciarne il nome, e quanto poi eravate orgogliosi di ricordarvelo?

rodolfo valentino.

orson citizen kane welles.

rubin hurricane carter.

george clooney; una volta dovevo andare a una cerimonia e non avevo una cravatta. vado al negozio di abbigliamento di un amico e chiedo se me ne può prestare una. mi sistema il colletto della camicia e mi fa: "ma vai benissimo anche così, senza. e guarda che ce lo possiamo permettere solo in tre: tu, io e george clooney". se era una femmina me lo sposavo (e non è manco gay).

e anche oggi tra i nati del giorno non c'è un musicista che mi piaccia... o sono io che ho gusti tanto difficili o non tutti i giorni sono buoni per far nascere un buon musicista.

e quindi, come a scuola, argomento a piacere (minchia che voce, ragazzi. ti innamora non appena apre bocca):

mercoledì 5 maggio 2010

ei fu.

invece, qualcun altro nascé. o nascette? nasc... nasciò? nascì. naaaa... l'italiano è una lingua di merda.

era il compleanno di quell'allegrone di soren kierkegaard, ma anche dello zio carlo (marx); di tyrone power, passato alla storia per essere diventato il suocero di albano; di lance henriksen inquietante androide di alien; di michael palin dei monty python; di bill ward dei black sabbath; di mara cubeddu che come cantante non sarà stata il massimo, ma ha sicuramente turbato il sonno di molti, complice quella voce un po' indolente e dall'intonazione tendente al calare (oh, a me mi fa sesso, non so a voi); del mio concittadino serse cosmi. la mia ex moglie sostiene che siamo stati a una cena di amici in cui c'era anche lui, quando ancora non lo conosceva nessuno e allenava una squadra di ragazzi. io non me lo ricordo, quindi non posso nemmeno millantare che lo conoscevo bene: ne ricordo meglio l'imitazione che ne faceva crozza; di flavio boltro che ricordo particolarmente con i lingomania: rea, giammarco, gatto, di castri e fiorentino, e scusa se è poco; di craig david.

omaggio video direi obbligato:

martedì 4 maggio 2010

nati del giorno


oggi era il compleanno di maynard ferguson, noto perlopiù per la sua versione disco di gonna fly now dalla colonna sonora di rocky; di audrey hepburn, icona di eleganza e stile per un mucchio di gente; di renato vallanzasca; di keith haring; di rocco siffredi; e di mike dirnt dei green day:

lunedì 3 maggio 2010

altre attività del weekend


...e sarà pure vero che chi si loda s'imbroda, ma va' là che pan di spagna che m'era venuto :-)

ci sono un paio di cose da dire

a quanto pare, nel weekend dantès ed io abbiamo visto lo stesso film, e ne abbiamo ricavato impressioni abbastanza simili. dopo il film, ho chiesto alla mia amica di andare a berci qualcosa, perché non volevo lasciare inespresse le mie sensazioni.

ed è pur vero che, come dice dantès, la pigrizia e le convenzioni uccidono le passioni, ma secondo me c'è anche di più e di più sottile, e credo di ravvisare in questo la maestria vera di soldini nell'aver realizzato un film che descrive solo in apparenza una banale storia di tradimenti e di desideri insoddisfatti.

c'è innanzitutto lo squilibrio: lo squilibrio che deriva dalla diversità di quanto si sia disposti ad investire in una relazione personale: anna non si riempie mai la bocca di parole vuote, non dice mai "ti amo", non fa promesse che sa di non poter mantenere. ma è presente, e legittimamente pretende che dall'altra parte ci sia altrettanta presenza, altrettante passione e incoscienza nel desiderare di mantenere viva la relazione, per quanto campata in aria e immotivata appaia. domenico, al contrario, a parole si dichiara, ma nei fatti sta altrove, sempre, e forse non sa nemmeno confessare a se stesso che quella è una relazione per cui il proprio matrimonio non è sacrificabile, ma viene smentito dalla concretezza dei suoi comportamenti, dalla distanza che sempre pone tra sé e anna, nella mancanza di complicità con lei non appena escono dalla stanza del motel.

anna è molto più coinvolta di quanto ammetta col suo amante, anche se resta da scoprire quanto davvero il suo coinvolgimento sia da ascrivere al tentativo di riappropriarsi del suo lato passionale piuttosto che a un interesse reale verso il personaggio di domenico che, diciamolo, fin dall'inizio non dimostra così grande spessore: egli è una persona normale, che riesce a diventare eccezionale in qualche momento, grazie al traino potente della passionalità riscoperta di anna, che durante il film subisce una vera e propria metamorfosi, da brutto anatroccolo a cigno splendente. anche al culmine del suo ottovolante emozionale, quando davanti alla collega e amica scoppia in lacrime, tutt'al più ammette a se stessa "mi sa che mi sono innamorata" e in questo mantiene un ultimo baluardo di lucidità, nella consapevolezza che l'unica forza che davvero tiene in piedi quella relazione è quella del suo sentimento - dall'altra parte c'è curiosità, interesse superficiale, tutt'al più l'apprezzamento per qualcuna che s'è presa la briga (e la responsabilità) di invitarti lei per prima e ti fornisce il modo di avere le tue scariche di adrenalina, ma niente di più, nonostante le parole.

e d'altra parte, anna a quelle parole si appiglia per poter continuare a credere di non essere la sola a volere che quella relazione possa diventare qualcosa di più che non un passatempo, e quasi si convince di poterci credere quando lui dimostra di tenere a lei così tanto da inventarsi tempo e denaro per la vacanza in tunisia. ma è un'azione solo di facciata, perché mentre anna dice di aver parlato col suo compagno, - e d'altronde la crisi tra di loro è diventata evidente dopo il coming out di fronte ai parenti - domenico tutt'al più ha lasciato un biglietto, rimandando vigliaccamente al momento del rientro le eventuali spiegazioni e l'assunzione delle proprie responsabilità, e comunque dimostra di nuovo di avere la testa altrove, nello scegliere un souvenir per la figlioletta per il quale rinuncia anche a contrattare col ragazzino tunisino, contrariamente a quanto ha fatto nel negozio per gli orecchini di anna.

cento e cento dettagli significanti, ciascuno a modo suo...

anna ha bisogno di sentirsi viva, persona, soggetto passionale e sessuato, mentre domenico ha la sua vita, il suo lavoro, la sua famiglia: rappresenteranno forse un orizzonte limitato, ma è ciò che ha scelto perché sapeva che probabilmente non avrebbe potuto aspirare a più di così (e peraltro sua moglie a me pareva più bella della rohrwacher, per dirne una), e sarebbe stato più onesto per lui se fin dall'inizio avesse tenuto fede all'impulso che gli suggeriva di tenere lontano da sé anna e ciò che gli rappresentava, opponendole un "ho una moglie e due figli". la pigrizia e le convinzioni, sì, ma anche vivere di riflesso le passioni altrui illudendosi che siano anche le proprie.

intanto, gli auguri

compleanno di niccolò machiavelli, gino cervi, pete seeger, sugar ray robinson, georges moustaki (moustaki!), lindsay kemp, dino (dino!!), christopher cross (ai miei tempi si faceva la battutaccia "... e la madonna raccoglie di testa e segna!"), massimo ranieri, lucia ocone.

e ovviamente, ma direi anche: ovviamente, l'omaggio in video va al più grande nato oggi. signore e signori, voglio un caloroso benvenuto per il fratello del soul n. 1, il signor dinamite, il padrino del soul, il signor giacomoooooo marroneeeeee!!!

sabato 1 maggio 2010

nice shoes


...and i say, nice shoes