giovedì 12 novembre 2009

i got a new drug

lo confesso, non ne ho mai abbastanza: torno più volte al giorno a controllare se è stato aggiornato, e quando scopro che no, la mia delusione è grande.

sto parlando del blog di daniele luttazzi, che da qualche mese ha aperto la palestra, "il luogo (cito dall'introduzione) dove allenare ed esibire i vostri muscoli satirici". i lettori del blog possono inviare le loro battute, aventi per spunto una notizia di attualità, luttazzi pubblica le migliori a suo insindacabile giudizio. giudizio di cui mi fido, perché a me fanno ridere quasi tutte. un florilegio di quelle recenti:

Influenza A, Rito ambrosiano: niente acqua santa e gesto della pace. I fedeli dovranno limitarsi a scambiarsi la pace facendosi l'occhiolino.

Su con la vita, miei cari cattolici. Con il crocifisso sul muro volevate ricordare la morte di Cristo? Adesso, con la parete bianca, fate finta di celebrare la resurrezione.

Oramai il cristianesimo è così in crisi, che il crocifisso viene usato per marcare il territorio, come la pipì dei cani.

Influenza H1N1 uccide un uomo a Campobasso. Era obeso, con problemi cardiovascolari, fumava ed era già morto.

Topo Gigio: "Anche se morite tutti non mi dimetto".

Berlusconi: “Ho proposto incarichi di responsabilità soltanto a donne con un profilo morale, intellettuale, culturale e professionale pari al mio”.

Compra a pochi euro un barattolo su eBay e ci trova dentro un film di Chaplin. Troppo cari, invece, i barattoli di Piero Manzoni con dentro i film dei Vanzina.

Alemanno è talmente rispettoso delle proprie radici culturali che nel suo ufficio, al posto del crocifisso, ha fatto appendere un lavavetri.

Santanchè: "Maometto pedofilo! Aveva nove mogli e l’ultima di nove anni." E non parliamo poi della quindicenne che ha sfornato Gesù.

Influenza suina, Berlusconi non si vaccinerà. Ma per precauzione chiederà alle sue amanti di saltare la scuola.

Santanché: "Maometto pedofilo"
Ghedini: "E' andare con i giovani per sentirsi giovane"

Imbarazzo a Viale Mazzini per il possibile rientro di Marrazzo. Ma vedrai che un buco glielo trovano.

Svezia: Una lesbica diventa vescovo. Sempre più incomprensibili le istruzioni dell'Ikea.

Oggi Bagnasco è intervenuto su: dialogo tra i partiti, scuola pubblica e privata, crocefisso, immigrati, crisi economica, Sudan, aborto e non gli è neanche piaciuto come ho verniciato le ringhiere.

Morandi torna in tv con uno show interattivo: il pubblico può decidere cosa fargli cantare. Finalmente si realizza il mio sogno di sentirlo intonare qualcosa dei Napalm Death.

Accuse di razzismo al signor Ikea. Ma lui si difende:”Le accuse di razzismo sono fandonie. Prima di vendere un mobile ci assicuriamo che possa montarlo anche un negro”.

Celentano: "Chi ama la musica non può fare a meno di X Factor." In effetti Miles Davis davanti alla tv avrebbe finalmente imparato a usarla, 'sta cazzo di trombetta.

Rutelli dà vita ad "Alleanza x l'Italia". Da oggi il mondo politico sarà esattamente identico a ieri.

Rutelli ha fondato un nuovo movimento politico. Si chiamerà "Alleanza x l'Italia", che è il ventiquattresimo risultato ottenuto dal generatore casuale di nomi di partito.

"La convivenza con gli animali provoca un divorzio su cinque." Specie se l'animale va a troie e minorenni.

Berlusconi è rimasto talmente insoddisfatto dall'incontro con Fini che ha lasciato sul tavolo una busta con dentro solo 500 euro.

idee

ma invece di fare una legge che impedirebbe di fare centomila processi e conseguentemente impedire a centomila soggetti la possibilità stessa di ottenere una qualche forma di giustizia, possibile che non venga in mente a nessuno di fare un patto con quell'altro soggetto, del tipo: "va bene: sei bravo, bello, onesto, simpatico e trombi come un dio. tutto emendato, basta che la smetti e ti togli dalle palle"?

mercoledì 11 novembre 2009

once in a lifetime

in questo blog si scrive di politica e di musica, occasionalmente di costume, di viaggetti in moto, toh. niente di serio, insomma. ma per questa volta farò un'eccezione parlando di altri argomenti più attinenti alla sfera privata, anche se trattati in maniera impersonale. ho ricevuto un'email di cui questa è una parte:

(...) Nella versione vulgata 'amore' è una parola che puoi abbastanza serenamente sostituire con 'impegno' e 'progettualità': una cosa che comincia e che deve avere un decorso più lungo possibile. Invece io quando parlo d'amore intendo un'esperienza (in senso letterale, una cosa che esperisci, perché se non la stai esperendo non esiste) che si estende in profondità sotto la superficie delle cose, e non in lunghezza come una chiazza d'olio. Il talento di essere integralmente in quello che si fa, con ogni singola parte di sè, o meglio ancora con il Sè integrale, che è una cosa più ampia della somma delle sue parti: quella è l'unica forma di amore che ha senso, e credo anche sia l'unica capace di fare la differenza. Sessualmente come in qualsiasi altro campo.

ho riportato qui queste parole perché contengono la sintesi di un pensiero che stavo rincorrendo da tempo e per cui non trovavo le parole giuste: eccole qua, complicate solo in apparenza, ma di semplice comprensione se ci si attiene alla metafora espressa: da una parte, l'amore viscoso, che si affianca alla tua persona in maniera tangenziale e nel tempo ti si estende addosso fino a ricoprirti quasi interamente, ma che forse non riesce ad arrivare nelle tue profondita; dall'altra, l'amore che ti arriva perpendicolare e ti penetra fino al nucleo, senza bisogno di tempo o di progettualità più o meno condivise; colpisce come punta di lancia e lascia una ferita che non rimargina, da cui esce la tua carne viva e nuda.

resistance is futile, andrebbe piuttosto accettato come i cristiani fanno col dono della grazia, perché non puoi sceglierlo: ti tocca in sorte, e ne devi esser grato.

ecco, questo è quanto. domani si parla dei black sabbath.

martedì 10 novembre 2009

poi

avrei anche un'altra domanda, oggi, ma non la scrivo qui perché qualcuno potrebbe leggerla. ma qualcuno l'ha letta, in privata sede, anche se non credo che abbia una risposta valida.

e vabbè

ma per quale motivo devo accendere la radio per sentire ornella vanoni che canta brutte cover di canzoni mediocri? davvero non c'è niente altro da trasmettere che boiate e canzoni cantate perlopiù da morti?

venerdì 6 novembre 2009

trombomobili

l'altra sera a cena, con un'amica, stavamo facendo una retrospettiva delle auto in cui abbiamo fatto sesso. siccome nessuno dei due è un ragazzino, son venuti fuori modelli obsoleti e dimenticati, ma il giochino può essere simpatico, specie se ne stilate la classifica in base alla comodità. ecco la mia top five, in ordine inverso:

5) lancia y: solo apparentemente piccola, bastava spingere in avanti i sedili anteriori e c'era spazio anche per un tavolino da tè;
4) fiat 131, un aborto di macchina, ma onestamente spaziosa. peccato solo per il tunnel della trasmissione;
3) citroen bx, grande, spaziosa, a trazione anteriore e con i sedili in morbido e caldo velluto;
2) lancia beta hpe, metri quadri di spazio, col divanetto posteriore dallo schienale curvo e avvolgente;
1) ford focus station wagon: abbattendo i sedili posteriori, lo spazio diventava pari a un letto a una piazza e mezza. un piumino, et voilà.

però quel che rimpiango è di non aver potuto assistere alle evoluzioni erotiche di una coppia di amici che stuzzicò la fantasia di molti: lei uno e sessanta circa, lui 1,94, facevano l'amore in una fiat cinquecento - ma quella degli anni '60.

dite la vostra, volendo.

mercoledì 4 novembre 2009

cristiano fai da te? no alpitour?

in ufficio da me, la notizia della corte europea che obbliga a togliere i crocifissi dalle aule scolastiche è stata accolta con questo commento: "questo è un paese cattolico, la nostra tradizione è quella cattolica. io sono per il crocifisso in classe, sono per l'ora di religione e per il catechismo".

levare gli scudi contro l'oscurantismo, in questi casi è inutile e dannoso. mi sono sentito solo di rispondere: "io avevo il crocifisso in classe, l'ora di religione era obbligatoria e da piccolo sono andato anche al catechismo. tutto questo non mi ha impedito di diventare ateo".

quello di cui i nostri defensores fidei fai-da-te non si rendono conto è che coloro che si sentono offesi dall'ostentazione pacchiana e imposta di simboli religiosi altrui si sentono così perché hanno delle convinzioni profonde e radicate, al contrario della quasi totalità dei cattolici nostrani, che guardano un crocifisso e ne apprezzano solo la fattura artigianale, dimenticando il potente simbolo che rappresenta. per loro la presenza quotidiana del crocifisso è il risultato di un'accettazione acritica, e non c'è una reale differenza tra avere appeso alla parete il crocifisso o un quadro di teomondo scrofalo, per loro è un oggetto, non un simbolo. sta lì perché c'è, ma nessuno ci ha mai ragionato sopra, come non ha mai ragionato sul significato di credere, di avere fede, eccetera.

ceci n'est pas un homme qui meurt. magritte sarebbe fiero di loro.

martedì 3 novembre 2009

ma che caz?

la solita strada, come tutti i giorni, in compagnia della mia musica. la mia macchinina anonima e tranquilla, pure ecologica con la sua alimentazione alternativa mi porta con docilità al mio posto di lavoro dove spreco il mio prezioso tempo (ma questa è un'altra storia).

ero immerso tra i miei pensieri, cullato dalle note un po' soporifere di erykah badu, quando vengo scosso (senza grandi traumi, però) da un brontolio cupo che sopraggiunge da dietro, a sinistra. vengo superato da una ferrari 599 gtb rossa. che bella. lenta anche lei, sarà andata più o meno a 110, se ne andava placida come un veliero al tramonto sul rettilineo.

alla fine della dritta, c'è una curva e poco prima comincia la lunga discesa dove io di solito metto in folle, così risparmio ancora carburante. la curva non è esattamente un banco di prova per piloti esperti, io con la mia honda jazz, a 100 all'ora, la faccio con una mano sola. e che ti vedo? gli stop della ferrari, laggiù, che si accendono prima della curva.

ha frenato.

prima di quella curva, con una ferrari 599, ha frenato.

a 110 all'ora.

je volevo corre dietro pe' menaje.

lunedì 2 novembre 2009

molòn labè

anni fa ho conosciuto una sorcina. le piacevo così tanto che voleva portarmi al concerto di renatino, a roma, a fine giugno di quell'anno - offriva lei il biglietto. le dissi grazie, ma anche no. chiese perché, le risposi che io renato zero non lo digerisco, nemmeno con l'amaro unicum, e che soprattutto le sue recenti prese di posizione messianiche mi facevano venire il latte alle ginocchia. non avete idea di come la prese male.

guardateli, i sorcini ai concerti di renatino: non sembrano in preda all'estasi mistica? e in quanto tali, diventano impermeabili ad ogni tentativo di invasione di campo da parte dello spirito critico - per non parlare dell'obiettività di giudizio. ogni approccio diverso dalla venerazione è visto come sacrilegio, ogni tentativo di critica anche benevola è un affronto personale alla sua amata figura, e se qualcuno osa denigrarlo, sicuramente è un invidioso o tutt'al più un eretico che, ahilui, non è stato toccato dalla grazia.

andate ora a un comizio di silvio b. o ad una convention di forza italia: l'atmosfera è la stessa.

ecco rivelato il problema di fondo per cui noi italiani non riusciremo mai a diventare un popolo civile: siamo sorcini dentro, aspettiamo solo lo zero di turno per diventarne falange. e trecento sorcini bene addestrati alla difesa acritica, a quel passo delle termopili che è diventato l'accesso alle loro menti, terranno in scacco un intero esercito di criticoni che possono loro opporre solo le armi della ragione.